• Home
  • Blog
  • [INTERVISTA] Focus sulle nuove terapie in nefrologia, torna a Roma la settima edizione di Nefrofocus

[INTERVISTA] Focus sulle nuove terapie in nefrologia, torna a Roma la settima edizione di Nefrofocus

Si apre un nuovo scenario per la nefrologia, un’area della medicina forse non tanto considerata come dovrebbe, soprattutto per le ricadute su altri mondi a essa collegati, spesso a insaputa di molti, dei pazienti in primis.

Ecco allora che torniamo a sottolineare l’importanza del ruolo dell’esperto, in questo caso il nefrologo, ma anche quello dei colleghi di altre specializzazioni, del ruolo del provider dei crediti formativi di un evento, fondamentale per la stesura del programma scientifico, di quello dell’organizzatore di eventi, se diverso da quello del provider, e quello di altri attori in campo, dalla promozione alla comunicazione, per cambiare rotta e dare vita a un’esperienza formativa di valore.

L’esperto in questione è il Professor Massimo Morosetti, Direttore presso l’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Giovan Battista Grassi di Ostia, e storico cliente di Fenicia Events.

Il Professor Morosetti, in occasione del nostro primo evento dell’anno, ha risposto a qualche domanda sul congresso da lui presieduto, ovvero il 7° Nefrofous, Focus sulle Nuove Terapie in nefrologia.

Professor Morosetti, iniziamo l’anno nuovo con la settima edizione di Nefrofocus, Focus sulle nuove Terapie. Dal programma e dalla presentazione è evidente che si prospettano delle novità rispetto alle edizioni precedenti. Ce le può annunciare?

Finalmente nel campo nefrologico dove da tanto tempo non si vedevano innovazioni terapeutiche vediamo qualche novità. E’ entrata in uso la terapia per la nefropatia policistica, un nuovo farmaco per lo scompenso cardiaco, novità in tema di farmaci per l’ipercolesterolemia, dei nuovi chelanti per il potassio, farmaci innovativi per il trattamento del diabete ed infine abbiamo nuove formulazioni di farmaci già in uso. Vediamo inoltre i risultati di grandi studi clinici che ci confermano l’utilità dei farmaci recentemente entrati nella pratica clinica.

Come deve porsi il nefrologo in un nuovo scenario mutato e molto complesso per i propri pazienti?

Il nefrologo è uno specialista che cura il paziente in tutti i suoi aspetti e non solo in quelli “renali”. E’ ben noto infatti che il paziente nefropatico soffre di molte patologie concomitanti.  E’ necessario quindi che sia aggiornato ed abbia familiarità con tutte le nuove terapie.

Oltre al contributo scientifico quindi un evento del genere rappresenta anche un supporto per i colleghi nefrologi?

Lo scambio di esperienze che si realizza durante la discussione che avviene dopo le presentazioni è un momento di grande arricchimento ed occasione per chiarire gli inevitabili dubbi che pone la pratica clinica quotidianamente.

 Siamo reduci da un anno di congressi molto focalizzati sulla multidisciplinarietà come approccio fondamentale per il trattamento della malattia renale cronica. Abbiamo parlato di nutrizione, cardionefrologia, di osteoporosi associata a malattia renale cronica, tutti spunti presenti a Nefrofocus. È questa quindi la direzione futura della nefrologia e delle nuove terapie?

Questi sono i settori in cui si sono viste le innovazioni più importanti, ma nei laboratori delle varie aziende ci sono numerose sperimentazioni che ci forniranno prossimamente ulteriori occasioni di crescita.

All’interno del programma è presente anche una relazione dal titolo “La comunicazione in sanità”. È un argomento molto interessante e di stretta pertinenza con il ruolo che la comunicazione sta avendo adesso, soprattutto con l’esplosione dei nuovi media.  Cosa pensa che manchi per comunicare bene la sanità e quanto pensa sia dirimente la comunicazione per il progresso scientifico?

Nella formazione del medico non è previsto il tema della comunicazione. Eppure questa costituisce un fattore importante nella relazione con il paziente, con i colleghi, con l’amministrazione e con l’opinione pubblica. Senza pretendere che una lettura in un congresso possa colmare un evidente debito formativo, l’intento è quello di stimolare i medici ad approfondire questo tema in tutte le occasioni possibili.

E quanto crede che contribuisca l’efficiente organizzazione di un congresso per il dibattito scientifico?

Per la buona riucita di un evento scientifico è necessario che i tempi siano distribuiti adeguatamente tra letture scientifiche e discussione e che la scelta degli argomenti risponda ai bisogni formativi dei partecipanti. Dietro ad ogni congresso c’è un grande lavoro di scelta degli argomenti, di selezione dei relatori e di distribuzione dei tempi cui mi sono particolarmente dedicato negli ultimi tempi.

Come vede da qui a cinque anni la nefrologia, i focus sulle nuove terapie e lo sviluppo dell’approccio multidisciplinare al paziente nefropatico, in questo caso specifico?  E per restringere il cerchio, dove intende indirizzare le sue prossime attività scientifiche?

In un momento in cui il sistema sanitario nazionale soffre per motivi economici, sociali ed organizzativi il rischio è che la branca nefrologica venga risucchiata in un calderone ove non esistano più specificità con evidente danno per i pazienti. Questo evento, come altri analoghi, serve a migliorare le nostre conoscenze, a ridefire le nostre competenze ed a migliorare l’organizzazione dell’ offerta sanitaria erogata agli utenti.

 

.

Ilaria Petta

Giornalista pubblicista convertita al marketing digitale. Scavo nel web per connettere i bisogni delle aziende a quelli dei loro clienti. Credo fortemente nelle relazioni concrete tra le persone e utilizzo la potenza del web per renderle durature, autentiche e proficue.
Demo

Fenicia Eventi

Congressi

I prossimi congressi organizzati da Fenicia

Dove siamo

  • Sede legale
    Via Tor De’ Conti, 22 00184 Roma

Contatti

Tel. 06.87671411 – Fax 06.62278787
Fenicia Whatsapp +39 342 8211587
E-mail: info@fenicia-events.eu