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Malattia renale e osteoporosi, un connubio che torna a esplodere al Congresso Sin-Siommms

Parlare di malattia renale cronica significa varcare i confini di un mondo tutt’altro che delimitato.
Lo sanno bene Nefrologi, Cardiologi, Internisti, Reumatologi, Geriatri che il 16 e il 17 novembre si incontreranno a Napoli per il Primo Congresso della Commissione Congiunta Sin-Siommms.

Se da una parte parliamo di Primo Congresso Nazionale, dall’altra il connubio tra la Società Italiana di Nefrologia e la Società Italiana dell’Osteoporosi e del Metabolismo Minerale Osseo è consolidato già da diverso tempo per proseguire con la ricerca sulla correlazione tra malattia renale e osteoporosi.

 La ricerca in questo senso è potuta proseguire grazie all’attivo contributo di esperti con il chiodo fisso di andare avanti nella scoperta della verità, obiettivo primario della ricerca scientifica, visto il tema in poco battuto in Italia.

Trasformare in atti concreti gli avanzamenti della ricerca, l’obbiettivo di Sin-Siommms

A giocare un ruolo fondamentale nella connessione tra queste due patologie sono la Vitamina D e la Vitamina K con la funzione di regolare il metabolismo minerale osseo e del calcio, la prima, e di garantire la corretta funzionalità di alcune proteine che formano e mantengono forti le ossa, oltre a essere coinvolta nella coagulazione del sangue, la seconda. I pazienti con insufficienza renale cronica mostrano un deficit di Vitamina D che può provocare evidenti squilibri come iperfosforemia e ipocalcemia e a quello dell’omeostasi minerale. Viene quindi da sé che questi composti occuperanno uno spazio decisivo nelle giornate di lavoro a Napoli.

Oltre a essere un punto di incontro multidisciplinare tra esperti, il Congresso è volto a far progredire nello studio di questa relazione e ad avanzare nella sensibilizzazione sul tema, già in parte concretizzata con la realizzazione di due centri specialistici in Italia per l’esecuzione della biopsia ossea, altra pratica praticamente assente nel nostro Paese.

Il 16 e il 17 novembre saranno quindi giornate ricche di spunti su cui riflettere e su cui focalizzare altri incontri futuri che, oltre a fungere da riepilogo e scambio di esperienze, potranno portare l’Italia a diventare un Paese all’avanguardia per quanto riguarda il trattamento di questa comorbidità della malattia renale cronica.

Del Congresso abbiamo parlato con la Dottoressa Maria Fusaro, nefrologa e ricercatrice del CNR-IFC di Pisa e del DIMED dell’Università di Padova e coordinatrice Sin del Congresso, da anni impegnata negli studi sulla Vitamina K e promotrice del gruppo di lavoro Sin Siommms insieme al Professor Sandro Giannini, Coordinatore Siommms del Congresso.

 

Dottoressa Fusaro, ci può dire cosa ha portato la Sin e la Siommms a unirsi per la prima volta per dare vita a un Congresso Nazionale?

In realtà, alcuni anni fa, esisteva già questo connubio ed in particolare la SIOMMMS aveva anche dei suoi delegati nefrologi. Personalmente io ho sentito la necessità di tornare ad interagire con i colleghi che si occupano di osteoporosi occupandomi dell’evento fratturativo e di altre problematiche inerenti ai Bone Disorders in pazienti con CKD poichè per troppo tempo i nefrologi le hanno poco investigate ed approfondite.

 

Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso questo Congresso?

Prima di tutto diffondere il messaggio di quanto sia importante l’interazione fra colleghi di diverse discipline accomunati nell’intento di apportare un miglioramento nella prevenzione e cura dell’evento fratturativo, e non solo, in pazienti con e senza insufficienza renale cronica. Inoltre far conoscere le varie attività svolte dalla commissione e renderne partecipi tutti.

 

Quali sono gli aspetti/argomenti scientifici sui quali si focalizzeranno le giornate di lavoro?

La particolarità del congresso è che tratterà le varie problematiche dei Bone Disorders sempre nei 2 aspetti: quello nel paziente con funzione renale normale e quello con CKD. Ci sarà inoltre una parte pratica con interazioni di specifici casi clinici con i Discenti.

 

Quale sarà l’impatto, auspicabile almeno, sul paziente nefropatico in seguito a questa collaborazione che, si spera, continui?

Io direi, con tutta umiltà, che un primo grande impatto per il paziente è già avvenuto ufficiosamente (a breve ufficialmente), nell’aver trovato 2 Hub, una al Nord ed una nel centro Italia, con referenti nazionali, per l’esecuzione della biopsia ossea, sfortunatamente in disuso da anni.

 

Qual è stato il contributo di Fenicia Eventi alla realizzazione di questo Congresso?

Con Fenicia Eventi e, in particolare, con la Dottoressa Cristiana Petta esiste un rapporto professionale di anni ormai. Si tratta di un provider giovane e con input innovativi ed efficienti, soprattutto per la comunicazione e la divulgazione in termini scientifici, indispensabili al giorno d’oggi. In altre parole, il contributo di Fenicia è stato fondamentale.

 

Il Congresso si terrà presso l’Hotel Royal Continental di Napoli e prevede il contributo delle società DiaSorin, Amgen, Abiogen Pharma, Pantec e Solgar.

Maggiori informazioni sono rintracciabili direttamente sul sito del Congresso.

Ilaria Petta

Giornalista pubblicista convertita al marketing digitale. Scavo nel web per connettere i bisogni delle aziende a quelli dei loro clienti. Credo fortemente nelle relazioni concrete tra le persone e utilizzo la potenza del web per renderle durature, autentiche e proficue.
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