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4 pillole per scrivere bene gli articoli del tuo blog

Esplorando i siti di brand che utilizzano i blog per raccontarsi mi chiedo spesso a chi abbiano affidato il compito di declinare in articoli la loro strategia di content marketing. La stessa domanda me la pongo per i testi dei servizi ad esempio, soprattutto se molto curati… ed efficaci.

Il mondo è bello perché vario, in particolare quello aziendale, con le sue logiche e dinamiche. In una situazione ottimale ogni azienda adotta una propria strategia commerciale in generale e di content marketing nello specifico, la più adatta alla sue esigenze. Se queste sono chiare poi è già un passo in avanti.

Altrettanto chiaro dovrebbe essere il concetto che per scrivere BENE un articolo per il blog non basta conoscere le “regole” dell’italiano e i “segreti” della scienza dei motori di ricerca, la SEO. Come bagaglio di partenza questi strumenti sono indispensabili. Bisogna però essere pronti a riempire costantemente il bagaglio di nuovi input e stimoli che difficilmente qualcosa di diverso dal vivere un’azienda può dare.

Scrivere gli articoli per la tua azienda è fare storytelling

Scrivere gli articoli per il tuo blog aziendale, a meno che tu non sia un blogger che veda il traffico al sito come obiettivo principale, significa voler ottenere dai tuoi lettori risultati tangibili. I lettori sono dei potenziali clienti. Ogni testo quindi deve essere costruito in modo tale da dare un beneficio al tuo lettore e allo, stesso tempo, in ottica di lungo periodo, ottenerlo. Ecco perché ogni testo presente all’interno del tuo sito, ma oggi ci limitiamo al blog, supera il concetto di informare per arrivare a comunicare e a raccontare l’essenza della realtà aziendale di riferimento (main topic) per poi spingersi nelle sue diramazioni (sub topic).

Tutto questo impone a chi di dovere di fare una scelta accurata di coloro che faranno parte del team editoriale del tuo blog.

4 dritte per trovare la persona adatta a scrivere articoli sul tuo blog

L’importanza di avere un blog di appoggio al tuo sito l’abbiamo trattata più volte, così come abbiamo già elencato alcune delle figure in generale necessarie a impostare, e a mantenere, una tua presenza online.

Tra i profili citati c’è quello del copywriter e del seo specialist. Sono queste infatti le figure più adatte a tradurre in contenuti la tua realtà aziendale.

Come ogni cosa però non esiste la realtà assoluta e la formula perfetta, proprio perché ogni azienda e ogni contenuto che ne deriva sono diversi l’uno dall’altra.

Per capire chi effettivamente fa per te bisogna fare uno, anzi quattro, passi in più.

1.La tecnica non è tutto

La seo ha ucciso i motori di ricerca. Una frase forte e provocatoria ma funzionale quando si deve mettere in atto una strategia di contenuto per il proprio brand.

La strategia presuppone un attento studio dell’azienda di cui si sta parlando, dei suoi valori, del pubblico di riferimento e delle parole chiave da inserire all’interno dei propri testi. Le cosiddette keyword ormai fanno parte del gergo comune anche di chi non si occupa di comunicazione digitale. Queste insieme al tono di voce e non solo sono tutti aspetti che rientrano in ciò che viene chiamato strategia e di cui non si può fare a meno, come per ogni operazione di marketing che si rispetti.

Tutta questa è tecnica è vero, ma con una forte dose di personalizzazione e di contestualità a seconda di chi sia il protagonista in questione. Ecco perché la tecnica è sì fondamentale, ma non è tutto. Il quid che fa la differenza è il vivere l’azienda, ascoltare le sue storie, e qui ci sarebbe un capitolo a parte da aprire, capire i suoi punti deboli e quelli di forza e trasformarli in un racconto.

Non sto assolutamente dicendo di non affidare il servizio di redazione di articoli per il blog o di scrittura di testi in generale a terzi, tutt’altro. È proprio questa la sfida per chi deve formare il team editoriale.

Ah, conoscere la seo è fondamentale ma, appunto, non è tutto. Il giusto mix che fa per te devi capirlo tu.

2.Conosci il tuo argomento (non essere mai generico)

Per chi di mestiere fa il blogger, o il copywriter, chi insomma scrive per vivere e fa di tutto (nel lecito e nel professionale ovviamente) per portare traffico al proprio sito sorriderebbe leggendo il titolo. Ovvio che chi fa questo mestiere si informa, anche approfonditamente. L’abilità di chi fa questo lavoro sta infatti nel sapersi destreggiare tra vari argomenti. Se però scrivi o fai scrivere per il tuo blog aziendale ricorda che, anche se sarà presente la firma dell’autore del testo, si parlerà sempre a nome dell’azienda. La responsabilità è tanta, soprattutto per te, che commissioni i testi a terzi.

Anche in questo caso le domande da farsi sono: di cosa devo parlare? Di argomenti generici, tecnici o emotivamente coinvolgenti? In questo modo capirò chi potrà cimentarsi nella scrittura, da cui di base dovrà sempre emergere una preparazione sul tema, mettendo da parte genericità, trascuratezza e informazioni false.

3.Uniformati al tono di voce dell’azienda

Tono di voce in che senso? Molti sono ormai i professionisti della comunicazione che parlano di tono di voce.

Il tov si traduce in un manuale, che ogni azienda dovrebbe avere, all’interno del quale inserire quelle parole chiave che dovrebbero ripetersi in ogni messaggio, scritto o parlato. In realtà è molto di più. Per tono di voce si intende l’essenza di un’azienda, il tratto che la distingue dalle altre.

A me, che utilizzo molto spesso la scrittura per lavoro e come canale di comunicazione in generale, capita spesso di notare come il mio umore influenzi il mio modo di scrivere. E questo non è un bene perché può confondere il pubblico. Impostare un tono di voce aziendale invece aiuta a orientare chi scrive, ma soprattutto chi legge, consegnando al testo e all’immagine aziendale coerenza e personalità.

4.Scegli con cura chi scriverà gli articoli per il tuo blog

Quello che ho detto finora potrebbe confondere o aprire nella mente di chi legge una miriade di scenari e variabili in merito alla figura adatta a scrivere testi per la tua azienda o il tuo personal branding. Aggiungi anche il fatto che puoi essere tu stesso (responsabile del reparto marketig, staff operativo, ecc.) a doverti cimentare nella scrittura o a sottoporti a un’intervista. E va benissimo, l’importante è che prima di mandare online un testo ci sia sempre un supervisore, come questi qui elencati, che abbiano sempre un occhio al motore e uno al lettore:

4.1 Il copywriter/blogger

Due figure che a mio avviso possono sovrapporsi e che personificano alla perfezione gli scrittori digitali modello. Sono abili a scrivere su ogni argomento e qualsiasi tipo di testo, dal più formale al più emozionale e utilizzano le leve di persuasione, fondamentali per il marketing.
Sono questi i due profili più ricercati quando si ha bisogno di appaltare il servizio di redazione di contenuti. Creativi, flessibili e rapidi, possono però peccare di poca personalità e passione nella scrittura.

4.2 Il seo specialist

È la sintesi perfetta delle prime due figure, con l’unica pecca di essere eccessivamente tecnico. Il seo specialist però è fondamentale per la tua presenza online. Bisogna averne sempre uno “a portata di mano” perché è colui che ti aiuterà a inserirti correttamente sul mercato digitale.

4.3 Il giornalista

Abituato ai ritmi congestionati di una redazione e ad argomenti piuttosto sensibili, potrebbe annoiarsi a scrivere per una realtà aziendale. A meno che, appunto, non la viva dall’interno e non la segua. Il giornalista va molto più stimolato dei primi perché è sempre in cerca della notizia. Una volta scattato l’amore però può davvero trasformare i testi della tua azienda in una vera storia in grado di distinguerla dalle altre.

Questi professionisti sono accomunati dalla scrittura come mezzo per vivere, ma ovviamente hanno un background diverso.
Probabilmente il team editoriale dei sogni dovrebbe essere composto da tutte queste figure, includendo di tanto in tanto l’organico dell’azienda, il cui contributo è fondamentale per alimentare la strategia di contenuti. A meno che tu non sia un colosso però, difficilmente potrai trasformare questo sogno in realtà. Niente ti vieta però di dare vita a una strategia di contenuti efficace e coerente con la tua azienda e con il tuo pubblico, che poi è il vero obiettivo di qualunque strategia.

E ricorda: non sottovalutare mai il lettore. Gli utenti capiscono molto di più di quello che immagini. Al di là delle leve persuasive e dei segreti del marketing, capiranno quando un contenuto è scadente, abbozzato e scritto così, per riempire i vuoti.

 

È un duro lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo.

Ilaria Petta

Giornalista pubblicista convertita al marketing digitale. Scavo nel web per connettere i bisogni delle aziende a quelli dei loro clienti. Credo fortemente nelle relazioni concrete tra le persone e utilizzo la potenza del web per renderle durature, autentiche e proficue.

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